Capannoni in PVC
News inserita il 23/08/2010
Il cloruro di polivinile, noto anche come polivinilcloruro o con la corrispondente sigla PVC, è il polimero del cloruro di vinile. È il polimero più importante della serie ottenuta da monomeri vinilici ed è una delle materie plastiche di maggior consumo al mondo.
Puro, è un materiale rigido; deve la sua versatilità applicativa alla possibilità di essere miscelato anche in proporzioni elevate a prodotti plastificati, quali ad esempio gli esteri dell' acido ftalico, che lo rendono flessibile e modellabile o a composti inorganici. Viene considerato stabile e sicuro nelle applicazioni tecnologiche, a temperatura ambiente, ma estremamente pericoloso se bruciato o scaldato ad elevate temperature e in impianti inidonei, per la presenza di cloro nella molecola, liberabile come HCI con possibilità di formazione di diossina, o per liberazione del monomero.
Per le sue proprietà, l'utilizzo di questo materiale nella costruzione di capannoni da vita a strutture più sicure e versatili.
Il telo di copertura è realizzato in diverse fasi di produzione che lo rendono resistente alle più gravi sollecitazioni, ma anche tanto elastico da sopportare urti e deformazioni causate da ampie escursioni climatiche stagionali. La realizzazione del telo parte dalla tessitura dei filati di poliestere in un reticolo di ordito e trama: questa fase è molto importante, poiché la peculiare struttura reticolare del tessuto sintetico consente di impedire la propagazione di eventuali possibili lacerazioni, offrendo così una intrinseca protezione antitaglio.
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